Centro servizi "Rosa ed Ettore Mione" di Lentiai
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I servizi
Il Centro servizi ha una capacità ricettiva di complessivi 62 posti letto di cui n° 33 destinati a clienti non autosufficienti e n° 29 a persone autosufficienti o parzialmente autonome.
La struttura è aperta in modo continuativo per 365 giorni l’anno; offre inoltre un servizio diurno a posti limitati, aperto tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 atto ad accogliere persone autonome o parzialmente autonome e di un posto di ospitalità notturna aperto tutti i giorni dell’anno dalle ore 20.00 alle ore 8.00.
La storia
La storia della Casa di Riposo di Lentiai inizia con l’atto di
donazione ufficiale datato 7.12.1959 compiuto dal Gran Ufficiale
Ing. Augusto MIONE, cittadino di Lentiai (emigrato in Francia)
in memoria dei genitori Rosina ed Ettore. La donazione consisteva
nel lascito di un edificio (già Villa Laudati) e annesso terreno,
dotato di tutti gli arredi completi, suppellettili ed attrezzature,
atti ad offrire capacità recettiva per 20 posti. Nell’intenzione
del donatore la Casa doveva offrire ospitalità a cittadini anziani
lentiaiesi in situazione di bisogno.
Dall’esame dell’atto di donazione si colgono le intenzioni del
benefattore che la Casa recasse l’intestazione in perpetuo dei
genitori Rosa ed Ettore MIONE, che il comune di Lentiai esercitasse
l’amministrazione con personale laico, rispettando il carattere
aconfessionale, democratico ed egualitario dell’istituto, che
la capienza fosse di minimo 20 posti da destinarsi in via privilegiata
agli anziani del comune di Lentiai riservando 8 posti a eventuali
persone indigenti. In seguito all’accettazione della donazione,
deliberata dal Comune, iniziava la gestione della struttura con
l’affidamento della conduzione ad una coppia .
Le modalità di esercizio della Casa risultano ben descritte nel
primo regolamento, adottato con deliberazione consiliare n° 28
del 15.05.1965. Veniva introdotto il Comitato di Gestione quale
organo collegiale composto da 8 persone, di mandato biennale e
di emanazione del Consiglio comunale, con compiti ampiamente decisionali
entro l’ambito del bilancio preventivo.
Agli ospiti, oltre al servizio alberghiero, veniva offerta assistenza
igienico-sanitaria. Sostanzialmente la gestione a conduzione familiare
si è protratta fino al 1986 anno di pensionamento dei titolari.
Nel 1960 la struttura veniva ampliata sia come capacità ricettiva
sia con l’annessione di un altro edificio (casa Isotton) acquistato
dal Comune, collegato alla casa madre con un corridoio, costruito
con una donazione di un altro cittadino di Lentiai, il cav. Ugo
Pasa. Nel 1985 iniziava la costruzione di un ulteriore padiglione
sul preesistente corridoio di raccordo, realizzato su due piani
di cui uno mansardato, finanziato in parte con contributi della
Regione e in parte del Comune, collegato direttamente alla Casa
madre e mediante corridoi all’edificio nord. La tipologia di detta
costruzione, portata a termine nel 1998, si avvicina già ai moderni
standard strutturali previsti dal regolamento regionale del 17.12.1984
n° 8 con stanze a due posti letto dotate di servizi igienici e
bagno, provviste di piano cottura e frigorifero, e in parte di
terrazza. Oltre ai servizi privati veniva allestita anche allo
stesso primo piano una stanza da bagno attrezzata con una vasca
speciale per disabili.
Contemporaneamente venivano realizzati ex-novo al piano seminterrato,
la dispensa, il magazzino per deposito materiali, gli spogliatoi
del personale con annessi servizi igienici, la lavanderia/guardaroba,
il vano garage e la palestra per l’attività di riabilitazione.
La cucina esistente veniva ampliata e ristrutturata, dotandola
di tutti i requisiti igienico-sanitari prescritti dalla normativa
e di tutta l’attrezzatura necessaria per il buon funzionamento.
Nel contempo, al piano terra del nuovo padiglione, sorgevano una
sala polivalente e due ampie stanze di soggiorno con un grande
caminetto.
Interventi successivi di ristrutturazione si sono avuti negli
anni 1996/97 al padiglione sud con sostituzione integrale di pavimenti,
infissi, sanitari e arredi nonché a nord con l’installazione di
un nuovo ascensore montalettighe. Venivano realizzati locali per
l’attività diurna, la cella mortuaria e altri ambienti di servizio,
successivamente tutti gli impianti sono stati messi in sicurezza.
Nel 1997 il Comune di Lentiai stipulava una convenzione con il
comune di Feltre cui affidare la direzione e gestione della struttura
ormai a pieno titolo inserita nella rete dei servizi e il 1° gennaio
2007 entrava nell’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona
connotandosi come Centro Servizi.
La mission
La storia precedentemente illustrata connota con chiarezza la
prima specifica finalità della Casa sorta per rispondere a generici
bisogni di assistenza e gestita a conduzione familiare. Nel corso
degli anni la struttura, recependo anche la normativa statale
e regionale, ha cominciato a trasformare la propria mission andando
a soddisfare le nuove esigenze socio-assitenziali e sanitarie
e cominciando ad accogliere una nuova tipologia di anziani.
E’ del 1975 la legge regionale n° 72 con la quale veniva introdotto
il contributo regionale a favore delle persone anziane non autosufficienti
accolte nelle strutture residenziali che dovevano rispondere a
specifici requisiti, fra i quali l’assunzione di standard sia
strutturali che organizzativi e il possesso di autorizzazione
al funzionamento. Tale autorizzazione veniva rilasciata in data
1.12.1989 e la Casa di Riposo di Lentiai diventava anche formalmente
struttura mista, attrezzata ad accogliere anziani auto e non autosufficienti.
La sua mission è di creare situazioni di salute e di benessere
al cliente e alla famiglia collaborando con la comunità locale
e ponendo particolare attenzione, nel rispetto della normativa
vigente, alla popolazione anziana del Comune di Lentiai. Per raggiungere
tale obiettivo l’organizzazione sta sviluppando anche una serie
di azioni che , utilizzando il lavoro svolto negli anni, orientino
gli interventi futuri verso la creazione di un sistema di regole
per dimostrare in modo trasparente le proprie modalità organizzative
e i risultati che produce.
Per ogni cliente inserito nell’organizzazione in modo permanente
o temporaneo, residenziale o diurno, vengono fissati gli obiettivi
di salute e progettati gli interventi personalizzati, individuali
e di gruppo, con successive periodiche verifiche finalizzate a
controllare i risultati.
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